Per coltivare con successo gli ortaggi nei mesi più freddi possiamo ricorrere a molte piante che ben si adattano alle basse temperature come per esempio il cavolo nero: le gelate che la colpiscono hanno l’indubbio vantaggio di intenerire le foglie rendendole croccanti e saporite e pronte per essere gustate in cucina. Altri ortaggi che resistono bene al freddo sono: i cavoli, la verza, l’aglio, la cipolla e il porro, le rape e gli spinaci, i radicchi e le cicorie da taglio solo per citare le più diffuse e resistenti.

Varietà precoci : Le varietà precoci ci consentono di sfruttare al massimo le giornate che vanno man mano accorciandosi, insieme a un clima non ancora particolarmente rigido: in questo modo sarà possibile anticipare la produzione degli ortaggi e concentrarla nel periodo che arriva fino al tardo autunno, ottenendo così il massimo dalle piante prima che l’inverno arrivi.

La pacciamatura: La pacciamatura offre molti vantaggi in autunno: è in grado di garantire alle piante e al loro apparato radicale una valida protezione dal troppo freddo. In commercio esistono da tempo dei teli a base di amido di mais biodegradabili che durano più di tre mesi e che dopo il loro impiego possono essere comodamente interrati. In alternativa è possibile utilizzare altri materiali naturali come paglia, foglie secche e corteccia di pino , mentre è fortemente sconsigliato, per il bene del Pianeta, l’uso di materiali plastici.

Aiuole rialzate: Una soluzione molto valida nella preparazione dell’orto invernale è quella di rialzare, rispetto al livello medio del terreno, le aiole dove si andranno a collocare le nostre piante. Questa tecnica consente alle colture di rimanere più asciutte nel caso si verifichino abbondanti precipitazioni e riduce così gli effetti negativi del conseguente ristagno dell’acqua, molto nocivo per la salute delle piante. Il rialzo deve essere almeno di 25-30 cm e, se possibile, deve essere predisposto leggermente ad arco in modo tale che la pioggia in eccesso scivoli via con facilità.