Casagiardino

Una cosa che le piante grasse mal sopportano è il ristagno d’acqua; una scelta errata del terreno può essere causa della morte della pianta, anche in breve tempo. Tutte le piante grasse prediligono un terreno acido e poroso, così da lasciar passare aria e acqua. Un ottimo terreno in cui mettere a dimora le piante grasse si ottiene mescolando terra di campo o giardino, sabbia e terriccio di foglie. Solitamente si usa inserire sul fondo del vaso un po’ di sassolini o argilla espansa per favorire il deflusso dell’acqua in modo che non ristagni in prossimità delle radici. Le piante grasse vivono benissimo all’aria aperta, ma dobbiamo fare attenzione a non lasciarle esposte ad una temperatura inferiore a 5°, l’ideale sarebbe una temperatura sui 10°, con molta luce e riciclo d’aria. Allo stato selvatico queste piante sono abituate a lunghi periodi di siccità per poi dover affrontare violente alluvioni. Nella coltivazione domestica, in estate, quando fa molto caldo, le piante all’aperto si possono annaffiare una volta ogni quattro giorni, non prima che la terra si sia asciugata tra un annaffiatura e l’altra. Nel periodo invernale limitare le annaffiature ad una volta al mese se le piante sono all’aperto. Per quanto riguarda la concimazione utilizzare concimi liquidi, in quanto  le piante grasse non sopportano la persistenza di sali nel terreno. A causa della loro lenta crescita, possono essere rinvasate una volta ogni due anni; questo procedimento deve essere effettuato a Febbraio/Marzo prima del risveglio della pianta scegliendo un vaso poco più grande rispetto al precedente.