Descrizione
La gramigna ha un aspetto particolare che permette di riconoscerla senzombra di dubbio tra molte altre piante. Di colore verde intenso, dal rizoma lungo e il fusto eretto, ruvido e privo di foglioline, la gramigna cresce con facilità anche in condizioni climatiche avverse: si trova spesso in spaccature del terreno, tra le rovine e in generale in tutti quei terreni non coltivati o scarsamente curati mediante l’uso di diserbanti. Di solito è alta una sessantina di centimetri, ma può anche raggiungere l’altezza di un metro. In Europa, in particolare, esistono due tipi di gramigne che fioriscono entrambe nella stagione estiva o comunque col sopraggiungere dei primi caldi: una è l’Agropyrum repens (la più diffusa in Europa, con la spiga doppia, zigzagata oppure liscia), l’altra è la Cynodon dactylon, la nostrana, la variante più diffusa in Italia e che è propriamente detta l’erba canina. Questa tipologia di gramigna presenta da tre a sette spighette che sono disposte a ventaglio. Quest’erba cresce in luoghi ad alto tasso di umidità, in terreni spesso argillosi, che vanno dalla pianura – a volte anche nelle vicinanze del mare, di laghi o fiumi – alla montagna. Della Gramigna si usa il rizoma, ossia una parte della radice che rimane sottoterra ed è spesso molto ramificato.


